Fabrizio De André, Georges Brassens, Cantautori, Chansonniers - di Gaetano Rizza

Vi racconto il 10 Marzo 2000

Cari amici,

In questa pagina cercherò di raccontarvi la "grande" giornata del 10 Marzo.

In effetti il 10 Marzo per me era iniziato molto tempo prima, quando proposi in Commissione questa mia iniziativa che vide subito d'accordo il Coordinatore Stefano Garassino e che fu votata dai componenti, molti dei quali mi conoscono da moltissimi anni e sanno con quanto rispetto mi sia avvicinato alla musica di De Andrè da ragazzo e con quanto rispetto ho iniziato a fare qualche sua canzone, anche se per un pubblico molto ristretto, negli anni 80. La prima volta che cantai una canzone di De Andrè in pubblico fu nel lontano 1986 in un famoso locale di Genova Nervi; il brano era "La canzone di Marinella". Sapevano anche che prima, quando avevo condotto un programma radiofonico sui cantautori, un programma che andava in onda in diretta dalle ore 13.00 alle 14.30 dal Martedì al Venerdì e dalle 14.00 alle 15.30 il Sabato ero l'unico che in quella radio privata e per quanto ne sappia io anche nelle altre radio avesse il coraggio di mandare musica dei cantautori in quelle ore che in genere sono dedicate ad altro tipo di musica. Senza contare che i cantautori che mandavo io non si chiamavano Baglioni o Gianni Togni (in quei tempi imperversava "Luna") o Vasco Rossi, tutti bravissimi e che ascolto volentieri, ma si chiamavano: Fabrizio De Andrè, Roberto Vecchioni, Paolo Conte, Ivano Fossati e pochi altri. Sapevano altresì che in un impeto di follia un giorno telefonai al Liceo Beccaria di Milano e chiesi di parlare col professor Vecchioni e il professor Vecchioni rispose al telefono e da quel momento fu un andirivieni Genova Milano perchè volevo conoscere a fondo quella persona che aveva scritto canzoni come "L'ultimo spettacolo", "Il re non si diverte", "Sabato stelle" etc. e che ero convinto che le avesse scritte dopo avermi letto nella mente.

Ma per farla breve, mi sono trovato al 10 Marzo.

L'appuntamento col "service" era per le ore 9.00 presso la sala Germi, avevo chiesto che portassero l'amplificazione già dal mattino per avere tutto il tempo di montare il tutto e fare i collegamenti necessari in modo da potere studiare le soluzioni migliori.

Marcello, mio fratello, era arrivato da Brescia la sera precedente nonostante avesse dei problemi importanti. La sera del 9 mi sono chiuso nel mio studio per continuare a provare e la notte sono andato a dormire alle 4.00 (di mattina).

L'indomani mattina non siamo arrivati alle 9.00, ma alle 9.00 e tre quarti.

Il "service" c'era già e stava scaricando tutto l'occorrente: Mixer, casse, monitor, cavi etc. il tutto per avere un'amplificazione da 1000 watt come avevo richiesto.

Abbiamo deciso che il mixer col tecnico dovevano essere posizionati in fondo alla sala in modo da poter ascoltare ed eventualmente correggere il suono. Mentre Riccardo, mio amico impresario e tecnico del suono di una famosa compagnia teatrale da quando è venuto a mancare il grande Barabino, amato dai genovesi perchè metteva in scena le commedie in dialetto, sarebbe andato nel balconcino ai lati del palcoscenico per potermi vedere bene e quindi capire quando sarebbe stato il momento per fare partire il suono. Nel frattempo era arrivato anche Roberto, mio ex cliente nel campo delle assicurazioni e musicista; in questa occasione si è offerto di venire ad aiutarmi.

Il mattino quindi è passato con questi preparativi tra vari episodi anche divertenti che sono serviti anche a stemperare un po' la tensione che man mano che passava il tempo

aumentava pur rimanendo a livelli accettabili.

Alle 13.00 i tre tecnici del "service" sono andati a prendere qualcosa da mangiare e noi tre, Riccardo è arrivato in teatro solo la sera un'ora prima dello spettacolo, siamo andati a casa mia per pranzare e per rilassarci un po' prima di affrontare la parte più impegnativa della giornata: la regolazione definitiva del suono, le prove, e tutti i preparativi per l'accoglienza dell'eventuale pubblico.

Torniamo in teatro verso le 15.00, i tecnici sono già al lavoro e io posso iniziare a provare per cercare l'audio migliore. I microfoni sono già sistemati, mancano ancora le luci, ma si sta provvedendo. Scelgo la sedia che utilizzerò per la sera, sfodero il mio leggio, lo regolo all'altezza giusta e finalmente tiro fuori dalla borsa la preziosa cartella che contiene tutto il lavoro che ho preparato. Marcello, da appassionato di musica quale è (in casa ha un impianto stereo di alta fedeltà con i fili di bassa tensione in oro, perchè dice, l'oro conduce il suono meglio del rame) ha il compito di controllare... beh... evidentemente il suono! Ci sono già i tecnici per questo compito, ma l'orecchio di un fratello credo che in queste occasioni possa venire bene. Roberto sostituisce, solo nelle prove, Riccardo che arriverà in seguito.

Per i poveretti, comincia una specie di via crucis...

Mio fratello da semplice ascoltatore quale gli avevo assicurato che sarebbe stato deve iniziare a fare da "mediatore" tra le mie richieste e le esigenze dei tecnici; allora lo vedevi andare dal palco al mixer cercando di usare la massima delicatezza nei confronti dei tecnici e riferendomi poi le loro risposte cercando di non urtare la sensibilità delle due parti in causa. Roberto che fino a quel momento non era mai stato seduto ad una consolle comincia ad avere caldo e cerca di darmi i suoni quando li chiedo, ma non è pratico, pazienza... questo compito lo ha solo per le prove.

Io provo a cantare i brani in francese per sciogliermi la lingua, ma non è ancora la prova ufficiale, siamo sempre alla ricerca del suono migliore... : io voglio un po' di riverbero perchè la mia voce non mi soddisfa... i miei punti di riferimento in quanto a voce sono De Andrè e Vecchioni (hai detto niente!) , naturalmente un po' di riverbero non mi fa diventare improvvisamente uno di questi due.

Intanto l'addetto al teatro, Dario, personaggio che la prima volta che sono andato a vedere la sala Germi mi aveva tenuto lì per due ore cercando di convincermi che lui riesce ad amplificare il teatro con solo 0.5 Watt e che, secondo lui, me ne aveva dato dimostrazione attaccando la sua radio a transistor a dei semplici altoparlanti non amplificati...... (!?), dopo avere rotto per un bel po', adesso si è rassegnato e ci lascia fumare senza rimproverarci, ma parla... parla.... Quelli del service lo conoscono da anni e lo evitano... Mio fratello cerca di tenermelo fuori dai c......... Ma vince lui e mi è sempre attaccato per darmi dei suggerimenti... che brava persona!

Passa il tempo, la tensione sale, comincio ad innervosirmi e contemporaneamente comincio a mandarlo gentilmente a quel paese. Marcello riesce a portarlo via per una mezz'ora con la scusa di farsi accompagnare in Via del Campo a comprare una cosa.

Io provo, finalmente forse ho l'audio che voglio, anche i miei monitor sul palco mi danno quello che cercavo.

Sono le 19.00, aspetto che arrivi Riccardo per iniziare la prova ufficiale, nel frattempo i tecnici ne approfittano per andare in un locale vicino a mettere qualcosa nello stomaco. Mio Fratello e Dario sono tornati. Riccardo non arriva. Io devo iniziare le prove perchè non c'è più tempo. I tecnici sono ancora via, ma avevano lasciato le impostazioni giuste del mixer. Io inizio ad istruire Marcello nel caso che Riccardo mi facesse il brutto scherzo di non venire. Marcello comincia a sentire un caldo eccessivo per la stagione in cui ci troviamo e, convinto, dice: "Non esiste più la mezza stagione... " . Tra l'altro aveva appena ingurgitato insieme a Roberto qualche etto di focaccia con le olive, davanti a me, che invece rifiuto di mangiarne perchè: "IO DEVO SOFFRIRE!". Soffrivano anche loro due la tensione, ma a stomaco pieno e dopo aver bevuto anche una bella lattina di Coca Cola (... hanno tutt'e due la pancia... ndr).

Si prova, va tutto bene, ma Riccardo non arriva... Marcello suda, io inizio a imprecare sottovoce, decido che oramai siamo pronti, manca solo Riccardo.... le imprecazioni non sono più sottovoce, ma amplificate a mille Watt.

Ci sarà pubblico? Non dormo una notte intera da quasi due mesi... ci sarà solo mio fratello Marcello... Roberto... e i tecnici che poveretti devono esserci anche se probabilmente avevano qualcosa di meglio da fare. E Riccardo? Ci sarà almeno lui?

Dario ci sarà senz'altro, lo avevo conquistato quando nel pomeriggio durante la prova di una canzone mi ero alzato di scatto ed ero scappato via per non fare vedere che mi ero commosso, con quella canzone mi è capitato sempre! Lui se ne era accorto e la cosa gli aveva fatto pensare che "il concerto" della sera non doveva perderselo. Mi aveva anche detto: "Ho capito che sei francese perchè lo parli troppo bene, ma non capisco perchè quando parli in italiano non hai nessuna inflessione francese... come può essere?" io gli avevo risposto con una spudorata menzogna.. : "sono di padre russo e madre francese... e ho vissuto metà della mia vita in Francia e l'altra in Italia..."

... Il pubblico... sul "Mercantile" di ieri c'era un bell'articolo sulla nostra serata: "La poesia di De Andrè Venerdì alla sala Germi", e oggi sul "Secolo XIX" hanno parlato di noi in modo stupendo: "Faber e Brassens nei vicoli... "... e l'articolo rispecchiava esattamente lo spirito e l'impronta che volevo dare alla serata... con informazioni esatte.... l'unica spiegazione è che la giornalista si sia collegata a questo sito e ha letto tutto.. compreso il programma, e poi... meraviglia tra le meraviglie l'articolo era in rilievo proprio in mezzo alla pagina dedicata all'evento molto più importante dedicato a Fabrizio. E poi le locandine del Centre Culturel... e gli amici di Internet che mi hanno scritto... i manifesti del Comune....

Chissà se verrà qualcuno di quelli che hanno letto sui giornali o le locandine... o Internet....

Mi basterebbero 30, 50, persone... non chiedo di più...

Speriamo almeno che venga mia mamma... la mamma....

... Come è possibile che io preparo quest'evento da due mesi e pressochè nella stessa data mi si va a incrociare con l'altro evento grandioso che vedrà protagonista tutto l'Olimpo della canzone italiana? : Celentano, Vanoni, Ligabue, Vasco, Jannacci....

é giusto, Domenica sera sarò anch'io in piazza De Ferrari, ma per Fabrizio... non per tutti quegli altri... è una cosa bella, ma non so quanto sarebbe piaciuta a Lui che in tutta la sua vita è sempre stato in disparte e non ha mai voluto clamori intorno a se... lui sarebbe venuto più volentieri in una sala da 350 posti... nella città vecchia ... a due passi dalla sua Via del Campo... a sentire un poveretto che cercherà di scimmiottare i suoi idoli: Brassens, Ferré, De André... dove dietro al teatro ci sono le prostitute e che è tanto scemo che si commuove quando canta.....

Sono le 19.30... è arrivato Riccardo! Presto dobbiamo provare ancora... presto... presto...

Nessuno mi sente, si stanno rilassando... tiro un urlo bestiale... non avevo mai sentito un urlo simile prima e neanche i ragazzi... mi guardano preoccupati... leggo negli occhi di Riccardo una grande voglia di tirarmi un cazzotto, Marcello che quando non è mio fratello è un maresciallo dei carabinieri mi guarda con apprensione.... Roberto corre alla ricerca del ladro...

Ragazzi tra un po' iniziamo.... dobbiamo provare le ultime cose... Riccardo, mettiti alla consolle...

Arriva Dario trafelato: "C'è uno che dice di essere del Comune e che deve annunciare la serata... devo farlo entrare?... ha sentito il tuo urlo e si è spaventato, non sa se lo vuoi fare entrare o no.... "Dario adesso mi hai rotto i coglioni... non ti voglio più vedere.... vai aff...."

Heiiii... tecnici!.... cos'è quel casino davanti al mixer, qualcuno potrebbe inciampare! Marcellooooo, porca puttana! Vuoi andare lì davanti a sentire come si sente la voce?

Li hai messi i cartellini con su scritto "Riservato" nelle prime fileee?!

Mi consigliano di chiudermi in camerino a fumarmi un'altra sigaretta... sono le 20.10 la porta del teatro è ancora chiusa.....

Arriva Dario trafelato: "C'è della gente davanti alla porta!... chiede quando si entra!...", "Gente?, Ma quanta?!.. " Mi alzo vado a vedere, affaccio solo un attimo il capo dal corridoio... è vero... c'è qualcuno.... Intanto Stefano, quello che Dario mi aveva annunciato come il presentatore, era riuscito ad entrare e la sua ragazza è rimasta in fondo alla sala.... mi avvicino con un sorriso chiedendo chi fosse.... lei si mette con le spalle al muro perchè non può arretrare oltre... è in punta di piedi... è rossa... mi fa un sorriso supplichevole che tradotto voleva dire: "La prego... non mi picchi...."

Dario: " ... A che ora devo aprire le porte?.... " . "Alle 20.25!" , "ma c'è gente la fuori.. !", "... Ma quanta?!", "... non lo so... ma sento anche parlare in francese, c'è il Console francese", "Il Console?!!!", ma che c.... dici?"

Ragazziiii!.... é tutto pronto? Accendete il "segui persona" sul microfono dove Stefano farà l'annuncio... Dario... vai ad aprire!

"Gae... la sala si sta riempiendo... ", "Ma stai scherzando?... Dai ragazzi non scherzate... Riccardo, vai alla consolle e metti quella musica d'intrattenimento che ho preparato.... fino alle 20.55"

"Gae... Giovanna voleva venirti a salutare per dirti che nel suo esame ha preso il massimo punteggio, ma le ho detto che sei orgogliosissimo di lei, ma che non la vuoi vedere.... "

Segue seconda parte


seconda parte:

Prima pagina
De André: foto rare
I francesi: foto
Presentazione di Gaetano Rizza
Vi racconto la "grande" giornata del 10 Marzo
L'articolo del "SECOLO XIX"
Presentazione della serata
Presentazione del programma
Locandina del Centre Culturel Francais
Eventi!
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